Home Unibg Ipsos EcodiBergamo

Il traffico è la «bestia nera» Ma ci sono punti di forza?

Innanzitutto grazie per tutti i commenti finora inviati, e per quelli che arriveranno. La discussione e i commenti hanno evidenziato diversi problemi della città di Bergamo, in relazione alle macro-aree su cui vi stiamo chiedendo di esprimervi. Proviamo a farne una sintesi, tanto per mettere ordine nella discussione e per facilitare la lettura a chi scopre EcoLab solo ora.
Ecco i principali problemi che avete segnalato.

Parlando di viabilità e ZTL:

Bergamo risulta secondo voi un labirinto per le auto, costrette a fare percorsi alternativi e lunghe deviazioni, ingolfando la rete viaria cittadina e dei dintorni, aumentando l’inquinamento e influenzando la qualità della vita di chi vive e usa la città.

I collegamenti tra Bergamo e la sua provincia sono secondo qualche intervento molto trafficati e tutte le strade, comprese quelle delle aree residenziali, sono utilizzate per cercare percorsi alternativi per entrare in città – e per uscirne. Si tratta, secondo le vostre parole, di un problema di assenza di strade a scorrimento veloce, di localizzazione concentrata dei servizi e, anche, di scarso senso civico.

Ma veniamo ai trasporti pubblici: molti di voi esprimono la volontà di utilizzare di più il trasporto pubblico, volontà che viene frustrata da molteplici problemi:

I trasporti pubblici risultano prima di tutto essere poco connessi tra loro, con i luoghi strategici della città e con le cittadine della provincia.

In particolare, diversi commenti segnalano l’assenza di autobus notturni, per cui oltre una certa ora non è possibile raggiungere comodamente e in maniera sostenibile la città alta. In questo quadro l’uso dell’auto – e la conseguente congestione del traffico sia cittadino che delle zone d’ingresso alla città – sembra inevitabile.

Anche il rapporto qualità-prezzo del servizio è segnalato come un problema, perché gli autobus sono sovraffollati, “malconci” e in ritardo, troppo poche le corse e troppo limitato l’orario d’esercizio.

Usare l’auto, tuttavia, non sembra essere una soluzione, in particolare per la questione del parcheggio.

I parcheggi risultano essere veri “tasti dolenti” in centro e nella città alta, dove parcheggiare sembra essere davvero difficile, sia di giorno che di sera.

Secondo quanto detto nei commenti, i parcheggi sono poco funzionali e poco organizzati (sono lontani dalle zone di interesse, non sono suddivisi in maniera equa, sono costosi).

Infine, avete segnalato altre due questioni chiave:

La difficile mobilità alternativa: le piste ciclabili sono frammentate e “disastrate”.

Diversi di voi lamentano, inoltre, lo scarso senso civico che si manifesta sia nel poco rispetto delle regole da parte dei cittadini per quanto riguarda i parcheggi riservati ai residenti e la ZTL, sia nella difficile coesistenza tra pedoni, bici e auto (si parcheggia dove non si dovrebbe, i pedoni sembrano non avere diritto alla strada, chi va in bicicletta è sempre a rischio, sia a causa delle auto che dei pedoni).

Cosa ne pensate? Vi ritrovate in questa sintesi? Siete d’accordo o ci sono pareri differenti? Ci sono aspetti che non sono ancora emersi sul traffico o questioni da approfondire? Inoltre: i problemi segnalati hanno tutti la stessa importanza? Se doveste fare una classifica tra tutti questi aspetti, qual è il problema peggiore legato al traffico che incide di più sulla vostra vita?

Spesso è più facile vedere quello che non va, piuttosto che accorgersi delle cose che funzionano. Una sfida che vorrei lanciarvi per questi prossimi giorni è di provare a segnalarci se ci sono dei punti di forza nella mobilità di Bergamo che potrebbero essere sviluppati per migliorarla. Vanno bene anche segnalazioni di esperienze che possono sembrare piccole, ma che voi apprezzate, oppure elementi sottovalutati ma positivi della mobilità bergamasca.

NANDO PAGNONCELLI

    Commenti totali: 15
  1. 0
    Enrico Pampaluna

    Bergamo ha già avuto, e parlo di pochissimi anni fa, un decoroso servizio pubblico tra i migliori in Italia. I pullman erano puntuali, puliti e non ci mettevano troppo. Poi si è costruito un po’troppo, il traffico è aumentato a dismisura e i pullman son diventati lenti. Certo ci son sempre state le ore critiche etc.. ma ora bisogna ridurre le auto (o la popolazione). TASSARE CHI VIAGGIA IN AUTO DA SOLO! Mini multe date da squadre di ausiliari che si prendono un euro da chi viaggia da solo, almeno così la gente male che vada porta fuori più volentieri il cane.

  2. 0
    MICHELA GREGORELLI

    Mi permetto di aggiungere anche un altro punto. Per le ZTL è giusto che vengano fatte. Città alta in primis è un disastro per i parcheggi. Per i residenti non ce ne sono, e quei pochi vengono, a volte, occupati abusivamente da gente che per non prendere i mezzi pubblici o fare due passi a piedi, fa sosta selvaggia, soprattutto d’estate. Una cosa intelligente, a mio parere, sarebbe quella di non permettere più alle macchine di salire in città alta 24 ore su 24, se non per chi risiede, e di rafforzare i mezzi pubblici, diminuendo ovviamente i costi. Invece, i parcheggi a pagamento che ci sono in città alta, che vengono fatti solo per business, di destinarli ai residenti visto che non viene neanche dato il permesso di fare i garage. E che, quando viene dato, i prezzi di affitti e vendita sono stratosferici, che non tutti ovviamente si possono permettere. Forse è il caso che riflettiate parecchio su questo argomento, cercando di trovare una soluzione migliorativa per tutti.

  3. -3
    MICHELA GREGORELLI

    Si certo, ci mancano solo le corsie preferenziali. Già i servizi pubblici sono pietosi a Bergamo, sia per la frequenza che per il costo. Se mettiamo anche le corsie preferenziali non oso immaginare il traffico aggiuntivo. Se forse abbassate i prezzi e rafforzate, ma soprattutto migliorate, la frequenza dei mezzi pubblici, la gente è più stimolata ad utilizzarli, Ma se andate avanti così di certo la cosa non migliora e la gente utilizzerà sempre di più i propri mezzi.

  4. 1
    Claudio Cremaschi

    Parte II. Il traffico 2. La sosta.
    Non credo che a Bergamo siano possibili e neppure necessari interventi radicali come l’area C milanese. Almeno finché non ci sarà un sistema di trasporto pubblico efficiente e adeguati parcheggi di interscambio. Intanto sarebbe sufficiente (e necessario) applicare rigorosamente alcuni provvedimenti già sperimentati altrove mirati a favorire il trasporto collettivo rispetto a quello individuale, migliorando i tempi di percorrenza, l’accessibilità, l’economicità del primo rispetto al secondo.
    a) Liberare il più possibile le strade dalle auto in sosta. Le strade sono fatte per muoversi. Invece di ampliare le corsie delle auto, invogliando a parcheggiare in divieto, meglio stringerle, impedendo al sosta, e ricavare percorsi per pedoni, bici, autobus.
    b) Aumentare il costo del posteggio, dirottando i ricavi alla riduzione del costo del biglietto sui bus. In particolare il costo dei posteggi in superficie deve essere più caro di quello dei parcheggi interrati. Quelli in centro molto più cari di quelli semiperiferici.
    c) Far pagare ai residenti il “diritto” di sostare sulla pubblica via. Abitare in centro non configura il diritto ad occupare permanentemente uno spazio pubblico. O si affitta un garage o un posto auto, o si paga l’uso del suolo pubblico
    d) Mettere in rete i parcheggi esistenti, e adottare, come in altre città, un sistema di informazione con info-cartelli luminosi che indichi il posteggio libero più vicino, evitando lunghi giri per la sosta, in particolare a chi non conosce la città.
    e) realizzare nuove aree di sosta, in primis l’area dell’ex-gasometro vicino alla stazione. Ma troverei accettabile anche un grande parcheggio sotto l’area del sentierone, se servisse a pedonalizzare tutta la superficie.

  5. 3
    Claudio Cremaschi

    Parte Il – il Traffico.1
    credo che sia ormai chiaro che Bergamo non ha un sistema viario in grado di sopportare il traffico quotidiano, ancor più di altre città, per motivi peculiari: il territorio ridotto a fronte di una provincia popolosa, la posizione del centro storico, lo sviluppo a mezzaluna intorno a Città alta, ecc. Se le strade non sono in grado di accogliere autobus, automobili, biciclette, pedoni, parcheggi, occorre scegliere. Non si tratta di schierarsi ideologicamente per il mezzo pubblico o privato, ma di evitare la paralisi per tutti. Se, come è successo domenica, si organizza la festa di borgo palazzo insieme ai Mercatanti sul sentierone, in coincidenza con Bergamo Scienza, e non si pensa neppure a bloccare l’accesso delle auto in Città, non ci si può stupire della paralisi. Se si tolgono le corsie riservate ai mezzi pubblici o bici, ma si consente di posteggiare in sosta vietata o in seconda fila, come avviene regolarmente in via Tiraboschi, o in via Maj, con i lampeggianti accesi, restringendo la carreggiata, è inutile fare piani per il traffico. Se si può posteggiare impunemente sulla circonvallazione per andare allo Stadio, o sul sagrato della Chiesa per andare a Messa, o piazzare i SUV in seconda fila per ritirare i bambini da scuola; se il rischio di prendere una multa per divieto di sosta o di vedersi rimuovere l’auto è basso, non conviene neppure scomodarsi a cercare un posteggio a pagamento ( e basta vedere quante auto posteggiano in via verdi in divieto proprio davanti a un park privato). E se prendere l’autobus, oltre alle attese infinite costa più di un euro a testa a anche per poche centinaia di metri, mentre parcheggiare costa pochi centesimi (o nulla se si è in divieto), anche chi è ben disposto continuerà a usare l’auto. (continua)

  6. 0
    Gianalberto Vezzoli

    Capisco che quello di un migliore funzionamento del traffico cittadino non sia un argomento da “fine legislatura”. Potrebbe essere però un programma per la legislatura seguente. Soprattutto, da realizzare entro i primi due anni, così che i sicuri malumori possano stemperarsi con la verifica sperimentale degli effettivi vantaggi; sempre che il progetto e la sua realizzazione siano di alta qualità. I rattoppi, come si dice, sono spesso peggiori del buco. Mi pare che la bella iniziative de L’Eco abbia incontrato molto interesse e stia suscitando parecchie proposte. Non sono un esperto della non facile scienza della mobilità per dare specifici suggerimenti. Ho sperimentato però, personalmente, che dove certe scelte sono state fatte si vive meglio (c’è minore inquinamento ambientale per gas di scarico e per rumori; c’è un risparmio nei tempi e nei costi dei trasporti; c’è meno ansia nei cittadini). Direi che il giornale dovrebbe insistere in questa iniziativa, portandola da un livello “informativo” (imposrantissimo) ad uno più “propositivo”. Che preluda ad un momento “decisionale”, responsabilità degli amministratori che saranno eletti.

    Gianalberto Vezzoli

  7. 0
    alessandro ambrosioni

    Le corsie preferenziali e le piste ciclabili:
    Nessuna amministrazione purtroppo ha avuto il coraggio di realizzare corsie preferenziali e mantenerle, vedi quella di viale Papa Giovanni xxIII°, realizzata e poi cancellata dall’attuale amministrazione.
    Purtroppo vince sempre la lobbi dei commercianti che per favorire i/le clienti che devono arrivare davanti ai negozi con quei suv che sembrano pulmini, vogliono che ci siano i parcheggi…
    Le piste ciclabili sono un’altro punto dolente, ce ne sono dei pezzi quà e là ma poi non sono collegate tra di loro.
    Recentemente ne sono stati realizzati circa 150 metri in via Angelo Maj prolungando quella che viene dalla stazione e arrivando all’incrocio con via Fantoni… poi finisce li. Basterebbe poco proseguire fino a via Pinamonte da Brembate per collegarla al pezzo esistente fino a via Borgo Palazzo oppure proseguire in via Fantoni e collegarsi a quella appena realizzata che arriva sempre sulla via Borgo Palazzo, certo si dovrebbe eliminare qualche parcheggio ma almeno si potrebbe arrivare in bici dalla stazione a via Borgo Palazzo senza rischiare l’investimento….
    Questo è solo un’esempio ma ce ne sono tanti altri che si potrebbero elencare.
    L’amministrazione comunale dovrebbe avere più coraggio e aumentare i percorsi ciclabili all’interno della città, certo i costi sono alti ma potrebbero servire a limitare l’inquinamento e favorire l’attività sportiva di ognuno di noi
    Un saluto Sandro Ambrosioni

  8. -1
    Fabio Dolci

    Bisogna cercare di migliorare quello che esiste e che oggi abbiamo….. migliorarlo con interventi di forte impatto ma assolutamente di basso costo di realizzazione…..idee ne leggo tante ma è tutto molto difficile…..i soldi sono finiti e se ne vedranno pochi per diverso tempo.
    Per dei servizi pubblici competitivi ci vuole una cultura politica a tutti i livelli….e che nel nostro bel paese si vede poco..e che faccia scelte di forti investimenti.
    La coperta è corta e se si investe in servizi altri settori rimarranno scoperti.
    La buona politica è fatta di scelte …. ma senza soldi….. e purtroppo penso che di servizi vari e di trasporto chi ha dei ruoli di responsabilità ne usufruiscano poco o nulla.
    Bisogna capire che investire in servizi di qualità migliora la vita a molti e dovrebbe divenire prioritario.
    In Europa godono di servizi che sono il risultato culturale di generazioni.
    Iniziative come ECOLAB sono per il nostro futuro sogno di cultura Europea.

  9. 2
    Patrizia Bonicelli

    Buongiorno,
    desidero associarmi a quanto detto da Fulvio Bettinelli per quanto riguarda la TEB: una carrozza permanente pro biciclette, non sarebbe male!
    Da tempo penso che la mia bella città sia intasata inutilmente dal traffico a causa della ….superficialità.
    Mi spiego: perchè non potenziare e/o utilizzare più efficacemente i parcheggi di Loreto, Malpensata, Redona (zona Pesa ed ora lasciato al dominio dei topi), Cimitero e quelli sotterranei…. con un vantaggioso ticket mensile parcheggio +bus? Certamente occorrono più autobus e soprattutto che NON SI SEMIPARALIZZI TUTTO DOPO LE 20.30 DI SERA!!! altrimenti, come fa uno studente o un lavoratore a tornare a casa ?? Deve forzatamente munirsi d’auto.
    Quanti si ricordano dei non-bus/funicolari la sera di S. Alessandro??
    E il caos di ieri fra V. A. Maj chiusa e i Mercatanti??!?
    Come è pensabile proporsi come “Città della Cultura” ed insistere sul traffico privato, senza incentivare quello pubblico? Credete che i turisti tornino se non trovano coordinazione treno/aereo-bus- traghetti? Sarebbe ora di cambiare mentalità e comprendere che le persone non stanno in giro solo il sabato sera!! (e se sei all’Ostello… scordatelo!)
    Cultura è anche e soprattutto, permettere ai cittadini (ed ai visitatori) di usufruire dell’incantevole passeggiare in Bergamo e delle iniziative proposte, senza per forza comprarsi un’automobile!
    Grazie.

  10. 1
    AUGUSTO G. RAVASIO

    Sui mezzi pubblici c’è molto da dire
    La più grave è il prezzo del biglietto. € 1.25 per una durata di 75 minuti che ATB sa perfettamente che nessuno e riscrivo nessuno potrà mai utilizzare per intero salvo e solo per un tour turistico sempre con lo stesso autobus per più volte sullo stesso percorso.
    Porto un esempio facile per far capire meglio il mio pensiero.
    Prendo l’autobus della linea 8 o 5 che da via Zambonate mi porta in stazione FS e da lì devo prendere il treno per Milano. Acquisto una corsa urbana di € 1.25 per una durata di 75 minuti ma realmente il mio biglietto si ferma a soli 5 minuti di utilizzo perché prendendo il treno per milano non lo posso più utilizzare per i restanti 70 minuti.
    Mentre per il treno pago i km che faccio e mi sembra una cosa logica, con ATB devo pagare anche il tempo che non utilizzo.
    Il bello è che la pubblicità di ATB dice che la socità gioca pulito, al contrario sono i passeggeri senza biglietto che giocano sporco.
    Oltre tutto non c’è neanche concorrenza, tutte le aziende private che operavano in Bergamo verso i Comuni limitrofi sono entrate in società con il servizio pubblico togliendo ogni concorrenza facendo il bello e il brutto tempo sui prezzi dei biglietti. Cordiali saluti Augusto

Commenta

Devi essere loggato per lasciare un commento.

 

Per votare devi accede al sito

Devi effettuare il log in per votare questo commento.

Se non hai ancora un account puoi registrarti gratuitamente.