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Traffico, mobilità, il centro: discutiamone apertamente

Nando Pagnoncelli

Bergamo ascolta Bergamo: quale futuro la attende? Che città lasceremo in dote ai nostri figli, ai nostri nipoti? In questo blog vi chiediamo di immaginare e soprattutto incoraggiare il sorgere della Bergamo ideale. Raccontateci quello che secondo voi non va, ovvero quel che si potrebbe fare, quali i valori e le buone pratiche, i modelli a cui fare riferimento, gli spunti esemplari di politiche realizzate. Lo chiediamo a tutti voi, ciascuno con il suo bagaglio di attese e di esperienze. Lanciamo il primo dei 5 temi di cui discuteremo nei prossimi mesi: la città mobile.
Questa tematica possiamo pensarla come suddivisa in tre macro aree che a loro volta possono essere dettagliate in altri sottoargomenti per i quali vi chiederemmo di esporvi con giudizi, opinioni, aspettative ed esempi concreti.

MACRO AREA 1 – Il traffico
• Come giudicate il traffico e la viabilità cittadina di Bergamo? Nel tempo il traffico in città ha avuto delle evoluzioni? E’ migliorato, è peggiorato o è rimasto costante? Bergamo alta ha problemi differenti rispetto a Bergamo bassa? Quali sono le specificità di queste due realtà?
• Parliamo dell’argomento parcheggi. Pensate che Bergamo sia una città ben fornita di parcheggi? Ce ne sono a sufficienza? Sono disposti in modo appropriato nell’area cittadina? Come giudicate la gestione che ne viene fatta? I costi?
• I trasporti pubblici. Che giudizio generale avete al riguardo? Pensato poi a tutti gli aspetti che compongono i trasporti: dalla frequenza delle corse, agli orari; dai percorsi ai collegamenti tra le varie linee. La qualità delle vetture, la pulizia e il comfort sui mezzi (comodità, climatizzazione ecc.), il costo e tutto ciò su cui pesiate valga la pena soffermarsi

MACRO AREA 2 – Il senso civico
• Si possono educare i cittadini ad essere più responsabili riguardo alla mobilità? Vi sembra che a Bergamo vi sia un abuso dell’utilizzo dell’auto? Quanto è indispensabile l’auto nella nostra vita e quanto invece è solo una comodità a cui si potrebbe rinunciare se solo ripensassimo il nostro agire quotidiano? Ad esempio la chiusura del centro cittadino o la limitazione di accesso (ZTL) in alcuni casi può complicare la vita di chi è abituato a transitarci, ma potrebbe disincentivare l’uso dell’auto e favorire altre modalità di trasporto meno inquinanti o congestionanti.
• Senso civico è anche rispetto dell’ambiente, è anche utilizzare mezzi di trasporto non inquinanti come la bicicletta. Ma Bergamo sostiene i ciclisti? Parlateci delle piste ciclabili, di come sono ora e di come le vorreste. Ci sono modelli da poter seguire?
• I nostri orari sono spesso vincolati dagli orari di apertura e di chiusura dei servizi che utilizziamo? Pensiamo agli orari di entrata e di uscita delle scuole; agli orari degli uffici pubblici o a quelli della propria attività lavorativa. Proviamo a pensare insieme un modo per “flessibilizzare il tempo”.

MACRO AREA 3 – I progetti
• A Bergamo si parla o si è parlato di alcuni progetti finalizzati a migliorare la mobilità della città, come ad esempio il parcheggio interrato all’ex gasometro della Malpensata; la linea tram T2 verso la Valbrembana; la linea tram T3 via Corridoni – nuovo ospedale; il collegamento ferroviario tra aeroporto e stazione; il parcheggio multipiano alla stazione autolinee o la risalita per Città Alta via Baioni – Sant’Agostino.
Analizziamoli insieme, cosa ne pensate?

NANDO PAGNONCELLI

    Commenti totali: 18
  1. -1
    Alda Paretti

    Caro Luca [PIluddu], circa l’informazione in tempo reale non dimentichiamo Colazione con Radio Alta, che ogni mattina propone lo stato del traffico con le sue sentinelle. Se a questo affincassimo un semplice sistema con sms a chi si iscrive e magari pure contribuisce con qualche euro per il servizio, sarebbe fatta. non la vedo difficile, o no?

  2. 3
    Roberto Piludu

    Secondo me uno dei problemi di Bergamo, oltre al traffico, e’ anche il costo troppo elevato dei parcheggi.
    Ad esempio ieri mi sono recato a Bergamo per lavoro e ho parcheggiato la mia vettura in un silos sotterraneo in centro…per 4 ore di sosta ho dovuto pagare ben 11 €! Mi sembra una cifra un po’ troppo esagerata!

  3. 8
    Luca Piludu

    Sono d’accordissimo con Alda Paretti in merito alla comunicazione di informazioni sulla viabilità e sul traffico fornite ai cittadini in tempo reale…lei chiede: “Non si potrebbe comunicare i lavori per tempo e dunque coordinare i flussi?”; ma io dico, non solo questo si potrebbe benissimo mettere in atto, bensì anche fornire ai cittadini, ai pendolari e a coloro che si immetteranno nel traffico una serie di informazioni in tempo reale sul blog stesso riguardanti la viabilità e il traffico quotidiano in generale; in pratica sulla falsa riga di ciò che fanno ViaMichelin, ma soprattutto le varie stazioni radiofoniche che, con i loro giornali-orario, trattando anche la viabilità e il traffico giornaliero, forniscono un ottimo e utilissimo servizio ai cittadini. Oppure ancora magari tramite qualche app ingegnosa per smartphone e tablet o addirittura attraverso un sistema che invia le informazioni via sms a tutti coloro che si iscrivono all’eventuale programma. Sarebbe un’iniziativa banale e molto semplice da far partire, grazie soprattutto alla tecnologia che è ormai all’avanguardia in tal senso! Ma perché non farlo concretamente? Voi cosa ne pensate?

  4. 0
    Alain Maringoni

    Concordo pienamento con Raciti, la mobilità va totalmente ripensata basandosi sul limitare il più possibile l’uso delle automobili

  5. 3
    Luca Raciti

    Buongiorno a tutti.
    Non so se ne siete a conoscenza, ma la scorsa settimana a Reggio Emilia c’è stato un convegno intitolato “Stati generali della bicicletta”, organizzato dall’associazione #Salvaiciclisti. Si è parlato in generale di mobilità, di qualità della vita per i cittadini. Quello che emerge è la necessità di uscire dalla dipendenza dalle auto: queste devono servire per spostamenti su lunghi tragitti, non per spostarsi in città. La città deve essere percorsa con i mezzi pubblici, con le biciclette, a piedi e con l’auto solo per reali necessità.
    E’ una rivoluzione in Italia: richiede investimenti su parcheggi periferici, mezzi pubblici, zone 30, piste ciclabili (ma in una mobilità limitata, potrebbero anche integrarsi nel traffico), tempi della città (perchè si deve uscire tutti di casa alle 8 e rientrare tutti alle 18?), digitalizzazione dei servizi (devo per forza andare in comune, alla posta, in banca per fare cose che posso tranquillamente fare davanti al mio PC?).
    E’ una questione di investimenti, ma anche di cultura dei cittadini.
    E’ un’impresa grande, ma se non ci si prova non si otterrà mai nulla.

    A chi interessa può scaricare il documento al seguente link: http://statigeneralibici.it/wp-content/uploads/2012/10/SGB_Libro_Rosso.pdf

    Un altro interessante link sulle ragioni delle zone 30 (che la nostra giunta non ama): http://www.salvaiciclisti.it/wp-content/uploads/2012/09/Ragioni_tecniche_30eLode.pdf

    Saluti
    Luca

  6. -1
    Dario Brena

    Un’idea per migliorare la situazione del traffico potrebbe essere quella adottata da Barcellona. Togliere i parcheggi dai lati delle strade del centro della città per sostituirli con piste ciclabili. La risposta dei cittadini, se inizialmente poteva essere di protesta, nel medio termine si è rivelata positiva: hanno incominciato a usare maggiormente la bicicletta. L’ideale sarebbe inserire in ogni via (quantomeno nelle principali) un percorso ciclabile e, parallelamente, intensificare il servizio dei mezzi pubblici non lasciando più alibi ai cittadini. Avremmo una città più vivibile, con aria più pulita e tutti sarebbero serviti. Ma quanti cittadini lo vogliono realmente? Io ci credo.

  7. 0
    Otello Celletti

    Qulcuno ha citato Città Alta. Ebbene,  se io vado a Firenze o Genova NON posso entrare in ZTL nemmeno per scaricare le valigie se non ho preventivamente avvisato l’albergo e sopratutto NON posso in alcun modo parcheggiare dentro tale zona: devo spendere 18 euro al giorno in un park multipiano. A Bergamo i turisti entrano in ZTL, fanno ciò che vogliono e gli danno anche i posti auto togliendoli ai residenti. Assurdo.

  8. 1
    Rodolfo Carminati

    Non pensiamo solo al centro. Abito in città alta, ed i parcheggi per residenti non sono molti e spesso occupati da auto senza tagliando. A questi si aggiungono turisti stranieri che nell’incapacità di leggere i cartelli presenti scritti solo in italiano, occupano abusivamente questi spazi. E’ così difficile pensare di introdurre cartelli quantomeno in inglese?

    Inoltre la mattina alcune piccole vie dei colli, nate per non essere strade a traffico provinciale (via marieni, torni, sudorno), vengono sfruttate come alternative d’accesso alla città per bypassare il traffico di direttrici provinciali (ex. villa d’almè-d’almine), con velocità, rumore (clacson suonato ad ogni curva), etc. Invece che risolvere problemi si preferisce trasferire il problema altrove, in situazioni non struttutate per questi scenari.

    Per quanto riguarda la bici, di cui parlava Luca Cattaneo, io mi chiedo: perchè non poter salire sugli autobus o in funicolare con la bici come succede in altre città europee? O magari come succede a perugia, fare delle semplici scalemobili che funzionano 24h e non richiedono presidio?

  9. 0
    Alda Paretti

    Sono d’accordo con Luca Cattaneo. Via le auto dal centro: si deve pagare qualcosa per entrare nella cerchia più interna. Ad esempio un abbonamento mensile, o un ticket giornaliero come a MIlano. Se si indica una data, e si propongono delle giuste alternative, credo che il sacrificio possa essere accettato. Certo, deve essere realizzato un circuito di scambio tra mezzi privati e pubblici che per prezzo e condizioni incentivi la scelta di questi ultimi, sennò facciamo la fine dei parcheggi periferici desolatamente vuoti. Quanti soldi butatti via!

  10. 0
    Luca Cattaneo

    Io sono convinto che Bergamo abbia bisogno di introdurre una Area a traffico limitato sull’esempio dell’Area C di Milano per limitare l’ingresso di automobili che rendono gli spostamenti insopportabili. Con i soldi ricavati si potrebbero aumentare le piste ciclabili e le corse degli autobus liberando il centro città e con una corretta gestione dei parcheggi di interscambio (adesso praticamente inutilizzati a parte la Malpensata) i disagi per i pendolari sarebbero minimi.

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