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Traffico e viabilità, tanti progetti: quali vi piacciono?

Nando Pagnoncelli

Grazie a tutti per i commenti fin qui arrivati e per quelli che verranno. Ci stiamo avviando verso la chiusura di questo primo blog EcoLab sulla mobilità urbana, che aveva lo scopo di avviare e stimolare un dibattito sulle questioni relative alla mobilità, rispetto a temi quali traffico e viabilità, mobilità sostenibile e abitudini di mobilità. Sono emerse molte proposte interessanti, delle quali si sta discutendo in questi giorni.
Vorremmo, per concludere questo primo esperimento, avviare una discussione in merito ai progetti già approvati dal comune di Bergamo, di cui facciamo un elenco. Venite a trovarci ogni giorno, per discutere.
Come stanno andando? Quali informazioni ci sono in merito ai processi avviati? Sono progetti utili e importanti? Insomma…cosa ne pensate?

Traffico e viabilità
In merito a traffico e viabilità, come qualcuno ha ricordato nei commenti, è in progetto l’ampliamento delle “zone 30”, zone, cioè, in cui il limite per le auto è piuttosto basso. In alcune zone sono già state introdotte, altre seguiranno. Cosa ne pensate? Hanno contribuito a migliorare la mobilità? Come sta procedendo la loro introduzione? Alcuni comitati di quartiere (per esempio il Comitato San Colombano per la zona 30) chiedono la loro estensione, sottolineando che si tratta di un progetto che dovrebbe essere coordinato rispetto ad altri interventi per il miglioramento della viabilità e della sicurezza delle aree interessate.
Un altro tema spesso sollevato nei commenti riguarda il rispetto delle norme: il Comune sta predisponendo delle telecamere per il controllo degli accessi nella ZTL del centro, telecamere che sono già attive in Città Alta: cosa ne pensate? La presenza delle telecamere in Città Alta ha migliorato i flussi automobilistici?

La viabilità provinciale
Qui sono i progetti della variante di Zogno e il completamento della Tangenziale Sud da Zanica a Stezzano. In termini di sostenibilità ambientale, oltre che viabilistica, il progetto di completamento della tangenziale sud è stato accompagnato da un finanziamento regionale e provinciale per la riqualificazione ambientale e la riforestazione delle zone coinvolte, organizzato dal WWF di Bergamo.
Cosa ne pensate? Sono utili? Sono sufficienti? Secondo voi avranno un impatto anche sulla mobilità cittadina? E sarà secondo voi un impatto positivo o negativo? E in termini di sostenibilità ambientale il progetto sta rispettando gli accordi?
E rispetto al progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio, che tante polemiche ha sollevato nel territorio e contra la quale numerosi comitati e movimenti si sono mossi, cosa ne pensate?
Nando Pagnoncelli

    Commenti totali: 16
  1. 0
    Maurizio De micheli

    Visto il flusso quotidiano delle persone, che per vari motivi entrano in città,non sarebbe meglio agevolare il loro entra/esci con delle soluzioni semplici ed economiche sia per loro che per l’amministrazione comunale? Intendo grandi aree di parcheggio attorno alla città,con una formula di abbonamento,che comprenda sia il parcheggio che la navetta che li porta a destinazione.Naturalmente a costi vantaggiosi cosi da invogliare l’uso delle sosta/navetta ed avere una città libera dal traffico caotico.Ci sarebbe poi da vedere il decentramento di alcuni uffici pubblici che quotidianamente portano in città migliaia di persone con relativo problema di parcheggio.A proposito di parcheggio…non si prenda esempio da quello del nuovo ospedale…chiedete a chi lo utilizza, accompagnando persone con handicap magari quando piove o a chi dopo una giornata di lavoro passa alla cassa per pagare.

  2. 0
    Lupo Alberto

    spendere i soldi in periodo di crisi come quello che stiamo vivendo per rotatorie da fare ex novo è inutile sapendo che buona parte del sedime ferroviario per il tram è già esistente, verrebbero risparmiati un po di soldi il che non farebbe male…

  3. 0
    GIAN PIETRO FACCHINETTI

    Buongiorno,
    riprendo il discorso del Sig. Lupo Alberto.
    D’accordissimo con lei sull’utilizzo del tram impiegando il sedime già esistente e infatti il progetto delle due linee del tram prevedevano/prevedono una linea verso la valle Seriana (già in uso) e una verso la valle Brembana (di prossima realizzazione).
    Non sono d’accordo invece che una rotatoria renderebbe più critica l’area.
    Appunto perchè già di suo è una zona critica penso che un tentativo possa essere fatto..della serie..peggio di così!! Tenga conto che le rotatorie non sono nate per far arrabbiare gli automobilisti, tutt’altro, una rotatoria rende più fluida la circolazione evitando le code per i semafori rossi, risolve i punti di conflitto, incanala meglio il traffico secondo direttrici prestabilite.
    Io penso che appunto con una rotatoria quantomeno le lunghe code che si creano ai semafori (determinanti per l’inquinamento) possano essere ridotte.
    Inoltre le ribadisco il concetto/idea da cui prendere spunto ovvero l’imbuto alle Crocette a Longuelo sul confine con Mozzo/Curno.
    Avendo per caratteristiche le due zone le stesse criticità e vedendo come la situazione è migliorata alle Crocette mi chiedo/penso che l’istituzione di una rotatoria non risolverà di colpo tutti i problemi dell’imbuto di Valtesse ma quanto meno potrà in qualche modo migliorare la situazione.

  4. 0
    Lupo Alberto

    per quanto riguarda la situazione del traffico di valtesse, la soluzione più opportuna sarebbe quella di istituire il tram come del resto c’era in passato il treno che collegava la val brembana con bergamo.
    Questa soluzione toglierebbe sicuramente una buona parte di traffico senza bisogno di realizzare rotonde che andrebbero a peggiorare una zona già molto critica sapendo per di più che il sedime ferroviaro c’è già sotto la pista ciclabile attuale.

  5. 0
    Luca Raciti

    Bisogna pensare a diffondere le zone 30 nei quartieri.
    Ma zone 30 fatte bene, non basta il cartello e due dossi: via Pizzo Redorta a Celadina è un rettilineo di 300-400 metri con 3 dossi: non si fanno così le zone 30! Per chi è interessato guardi questo documento.

    Mi perdoni il sig. Agati ma trovo i suoi commenti poco condivisibili: sostenere che le zone 30 peggiorino la mobilità mi sembra quanto meno opinabile: nessuno credo pensi a zone 30 sulle vie di elevata percorrenza, ma nei quartieri.
    Se non usciamo dalla mentalità che l’auto è il solo mezzo di trasporto da prendere in considerazione non cambieremo mai nulla.
    Invece di preoccuparsi degli ammortizzatori (che a 30 km/h non penso si danneggino su un dosso), preoccupiamoci della sicurezza di pedoni, ciclisti e della qualità della vita delle persone, specialmente in prossimità di scuole e luoghi pubblici.

  6. 0
    Claudio Cremaschi

    Per Bergamo uno dei nodi “storici” irrisolti è l’accesso e il traffico in Città Alta. Tutti d’accordo, in teoria, sulla futura pedonalizzazione, mentre si costruiscono parcheggi destinati ad attirare nuovo traffico. E poi un susseguirsi di progetti non risolutivi (come l’ascensore per S.Agostino, buono per gli studenti dell’Università, ma che potrebbero accontentarsi di un percorso pedonale, riaprendo una delle tante “porte di sortita” che esistevano n tempo su quel lato delle mura). O non realizzabili (come la seconda funicolare, dal centro, dalle piscine, da Valtesse) anche perché richiedono posteggi alla base dell’impianto di salita, non facili e economici da realizzare, e destinati a attrarre traffico in città. A me pare che per l’accesso “ordinario” a Città Alta (dei cittadini ,studenti, abitanti) bastino i mezzi pubblici (ATB e funicolare) e l’accesso automobilistico limitato per i residenti. Va eliminato il traffico turistico che arriva da Fuori Bergamo, specie nei giorni festivi e le sere (cene e spettacoli in Città Alta). ma per far questo occorre che il traffico diretto a Città Alta venga bloccato prima ancora di attraversare la Città. Come? Rispolverando un progetto sensato, una cabinovia che colleghi Colle Aperto con un punto periferico. La collocazione ideale della stazione bassa mi sembrerebbe la zona della Motorizzazione, già ampiamente dotata di parcheggi (ospedale, Auchan…) e facilmente raggiungibile dalla tangenziale, oltreché situata vicino alla ferrovia (futura stazione per l’ospedale?). La cabinovia non rovinerebbe lo skyline, anzi sarebbe essa stessa un’attrattiva turistica, con accesso panoramico con vista sulla città e sulle Alpi. Tempi di salita inferiori a quelli necessari ad attraversare la Città bassa e a mettersi in coda fino a S.Agostino.

  7. 0
    Orfeo Lumina

    Buonasera Dott.Pagnoncelli, mi scuso per il tema che le sottopongo, che non è’ prettamente attinente alla questione da lei posta in analisi, ma che tuttavia prevede investimenti nel settore della viabilità e trasporti della nostra provincia. Mi riferisco alla progetto che di riqualificazione della strada prov. CURNO / PALADINA. Da un’analisi del progetto definitivo, il tratto che dalla rotatoria di Valbrembo, direzione Paladina e’ previsto in trincea e senza il raddoppio dell’attuale sedi e stradale. Ora le domande che mi pongo sono le seguenti:
    1. Che senso ha realizzare una strada in trincea, quando tutti sanno che in quella zona il terreno e’ argilloso e quindi impermeabile? Basti pensare che la collina a fianco e’ la zona di Fontana. Vogliamo ritrovatrici con allagamenti ad ogni pioggia, con disagi inimmaginabili a tutta la viabilità diretta in Valle Bremabana?
    2. Che senso a realizzare una strada a due corsie come lo e’ già oggi, senza prevedere il raddoppio?
    3. Che senso ha realizzare una strada in trincea che si conclude a Paladina, immobilizzando le code già oggi presenti , in Trincea senza possibilità di utilizzare strade secondarie?

    Un opera secondo l mio modestissimo parere inutile, che dovrebbe interrompersi oggi al rondò di Valbrembo che porta al Parco delle Cornelle, per proseguire in futuro nel progetto di più amico respiro che porta la strada sulla Bg/si.pellegrino.

    La pregherei se possibile di effettuare un approfondimento giornalistico per verificare i punti da me solleciti.
    grato della sua collaborazione la saluto cordialmente.

  8. 0
    Mary B.

    Mi dispiace doverla contraddire sig. Capitanio, ma purtroppo, a mio avviso, quanto suggerisce non è attuabile…
    A parte che ad oggi, non credo proprio ci sia bisogno di “disincentivarne l’utilizzo” visto 1.80€ al litro mi fanno già passare la voglia di usarla “così”, per farmi un giro……
    Certo la sua idea porterebbe sicuramente determinati benefici, ma purtroppo ci sono persone che fanno davvero molti km per raggiungere il proprio posto di lavoro (io per esempio ne faccio 20)e per quanto mi piacerebbe potermi avvicinare a casa, non ho ancora avuto la fortuna di trovare un posto di lavoro che soddisfi questa mia esigenza.
    Inoltre, attualmente non avrei la possibilità di raggiungere il mio posto di lavoro tramite i mezzi pubblici.. in passato ci ho provato ma dovevo cambiare mezzo 3 volte e la fermata dell’autobus più vicina al mio ufficio dista 2km…. impensabile… io, ho anche una vita da vivere…..

    Forse, sarebbe più intelligente sensibilizzare il cittadino al car pooling, visto che nel 99% dei casi le auto da 5 posti vengono regolarmete utilizzate da 1 sola persona….
    Creare aree dedicate, parcheggi in prossimità dei punti critici, incentivi a chi attua soluzioni di questo tipo.
    Questo credo aiuterebbe di più a liberare la città dagli ingorghi….

    Bisgona aiutare il cittadino a sfruttare meglio quel che ha, piuttosto che creargli ulteriori disagi vietando l’utilizzo di alcune auto, aumentando i tempi dei semafori, rendere vie a senso unico o riempiendo le strade di ZONE 30 o ZTL (oltretutto ci sono cartelli che richiederebbero 5 minuti di sosta per leggere dall’inizio alla fine quel che c’è scritto….!)

  9. -1
    Roberto Agati

    Le zone 30 hanno contribuito a peggiorare la mobilità e l’inquinamento perchè viaggiare in 2° invece che in 4° aumenta il consumo e quindi l’inquinamento. La presenza dei dossi,anche affrontati a 30 km/ora determina l’usura delle sospensioni già messe a dura prova dallo stato schifoso delle strade,tutte una buca,ed è anche dannosa per le colonne vertebrali degli automobilisti.Sul miglioramento della sicurezza non so dire perchè a Longuelo non c’erano incidenti prima e non ci sono adesso. La variante di Zogno e la tangenziale sud O.K ma avrebbero dovuto essere realizzate già 20 anni fa.

  10. 0
    pietro sigismondi

    Quando leggo che è necessario “disincentivare l’uso dell’auto” ho sempre il pensiero a chi deve andare a lavorare… come faccio a raggiungere il posto di lavoro se disincentivano l’auto e non ci sono mezzi alternativi decenti? Ridurre il traffico non significa necessariamente disincetivare l’uso dell’auto, ci vuole un uso intelligente e una rete stradale all’altezza della situazione

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