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Qual è il vero simbolo di Bergamo? Dite la vostra

Le maschere della tradizione bergamasca: Giopì e Margì

Quando si pensa a una città è inevitabile che essa venga associata ai diversi elementi che la caratterizzano e, al tempo stesso, la distinguono dalle altre.
Nel corso dei secoli, sia dal punto di vista storico che personale, alcuni elementi sono diventati i veri simboli delle città. Alcune possono essere rappresentate da musei e monumenti (forse gli esempi più “banali” possono essere Parigi con la Torre Eiffel o Roma con il Colosseo), altre con tradizioni, costumi e prodotti tipici che col tempo si sono diffusi nell’immaginario comune (basta pensare a Napoli per sentire il profumo di una pizza fumante o a Perugia per assaporare il gusto del cioccolato); altre ancora con le bellezze naturali che le caratterizzano (i romantici faraglioni di Capri o gli spettacolari fiordi norvegesi, solo per citarne un paio).
Tutti elementi che hanno preso piede nell’immaginario comune per diversi motivi, che vanno dall’importanza storica e artistica, alla bellezza di particolari siti…
Per questo motivo, visto le premesse, mi (e soprattutto vi) chiedo: qual è secondo voi il “vero simbolo” della città di Bergamo? Qual è l’elemento che voi bergamaschi votereste (in un’ipotetica classifica) come emblema della vostra città e che i turisti, italiani e/o stranieri, dovrebbero assolutamente conoscere/visitare/assaporare durante un soggiorno a Bergamo?
Sarò di parte, ma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
E quindi: a voi l’ardua sentenza!

Michela Suardi

    Commenti totali: 14
  1. 0
    gaiardelli luigi

    per me il vero simbolo di bergamo potrebbe essere lo skyline di citta’ alta raffigurato sopra un braccio con su scritto ” citta’ forte e generosa ” infondo bergamo e’ proprio cosi…

  2. 0
    Leonardo Vergani

    Sono un bergamasco residente nel Lazio da 25 anni ed ogni volta che torno a Bergamo non posso evitare di mangiare i “casonsei” e il taleggio. Spesso qui al centro Italia qualche commerciante mi evidenzia di aver procurato del “taleggio” di sù ma poi, al momento della prova, si rivela l’inevitabile tentativo di una fotocopia ricopiata. W i veri prodotti bergamaschi DOC; e W sempre Bergamo.
    Leonardo Vergani

  3. 0
    giuseppe sonzogni

    purtroppo il nuovo simbolo di bergamo è questo… come siamo finiti in basso, anzi.. come ci hanno portato in basso… :-(

    http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/857897/

    l’acqua che filtra nell’ospedale inaugurato 4 mesi fa.. eravamo i maestri dell’edilizia nel mondo… tristezza

    piove

  4. 2
    claudio barcella

    Sicuramente il profilo di città alta ma riprendiamoci pure Arlecchino visto che la maggioranza degli italiani lo crede veneziano!!!!

  5. 1
    paolo zanchi

    simbolo di Bergamo è per me il profilo della nostra bella città ed il motto:
    carater de la rasa bergamasca: poca fiama ma sota sender brasca.

  6. 2
    mario oscar mazzola

    Se parliamo di simbolo parliamo di sineddoche, o più semplicemente di sintesi.
    Le mura sono ovviamente la caratteristica distintiva della città, considerando piazza Vecchia un nucleo troppo circoscritto, per rappresentare la città nella sua complessività.
    Ma le mura sono lunghe. E monotone.
    Non così le porte. Io proporrei di adottare queste, come simbolo di Bergamo.
    Per la loro estetica, per la loro unicità, e per la loro valenza simbolica: possono chiudere, come certo carattere nostrano, ma possono soprattutto aprire, per guardare lontano e per accogliere.

  7. 2
    g. g.

    Non c’è dubbio….lo skyline di Bergamo Alta, il gioiellino che tutti ci invidiano e che lascia sempre senza fiato anche una bergamasca doc come me.

    Bergamo-Alta

  8. 2
    giulia rota

    Anche per me è impossibile non pensare subito a Città Alta, e alle Mura in particolare. Non solo sono la prima cosa che balza all’occhio non appena si entra in Bergamo (anche per via aerea!), ma sono anche destinate (se la candidatura alla lista Unesco andrà a buon fine) a rappresentare Bergamo e l’Italia nel mondo..!
    Non posso non citare come simbolo di Bergamo anche la polenta, non solo perché è buona, ma anche perché ci ricorda chi eravamo: gente povera, ma con tanta voglia di rimboccarsi le maniche!

  9. 3
    Claudio Calzana

    Da un punto di vista storico, simbolo di Bergamo è l’essere città murata, ovvero sospesa con mura su colli. Uno storico direbbe: la città di pietra. Quanto alla città degli uomini, beh, ci sono tanti personaggi che meritano una citazione di rilievo. Molti dei quali hanno avuto una caratura internazionale anche in tempi non sospetti. Io ne infilo due, giusto un assaggio: i Tasso, che hanno inventato niente meno che le poste, e dal cui nome deriva taxi. E direi senz’altro Arlecchino, maschera popolare che i veneziani mica per niente ci hanno fregato. Ma che è assolutamente nostra, quindi giù le mani…. Infine ripeto quel che ho scritto a commento di un altro post: stiamo attenti alla convergenze cultura-lavoro, tema fertile quant’altri mai dalle nostre parti, e ancora ricco di futuro.

  10. 1
    giulia rota

    Anche per me è impossibile non pensare subito a Città Alta, e alle Mura in particolare. Non solo sono la prima cosa che balza all’occhio non appena si entra in Bergamo (anche per via aerea!), ma sono anche destinate (se la candidatura alla lista Unesco andrà a buon fine) a rappresentare Bergamo e l’Italia nel mondo..!
    Non posso non citare come simbolo di Bergamo anche la polenta, non solo perché è buona, ma anche perché ci ricorda chi eravamo: gente povera, ma con tanta voglia di rimboccarsi le maniche!

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