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Tiriamo le somme… Per una Bergamo «abitabile»

Bergamo «abitabile», magari con ancora un po’ di «verde» in più

Chiudiamo il cerchio: Bergamo “città abitabile”. E’ così che si conclude un anno di lavoro svolto con l’obiettivo di capire in che direzione Bergamo sogna il suo futuro. Abbiamo parlato di mobilità, di urbanistica, di verde, di rispetto dell’ambiente; abbiamo parlato di cultura, di arte, abbiamo vagliato proposte e alternative, abbiamo raccolto opinioni.
Ecco qui riportati gli ultimi punti salienti della discussione affrontata sul blog.

1. IL QUARTIERE: “Riportiamo al centro la vita del quartiere”
L’ultimo modulo tematico “La città Abitabile” ha aperto uno sguardo diretto sulla città che vive, che abita, sulla quotidianità delle persone. Dalle interviste realizzate è emerso il fatto che il cuore pulsante di Bergamo è costituito ancora dai quartieri, dalle piazze, dai parchi e sopratutto dagli oratori – tutte strutture che mantengono ben saldo il loro ruolo di punti di riferimento e socializzazione per i cittadini. Le esigenze riscontrate sono certamente le più diverse, ciascuno riporta i suoi bisogni e i suoi desideri personali; tutti però concordano sul fatto che sarebbe vincente tornare a puntare sulla dimensione del quartiere cittadino.

2. I CORTILI: “Riprendiamoci i cortili”
I bambini piacciono a tutti ma a quanto pare la città non è del tutto pronta ad accoglierli. Questo è ciò che sostengono molte famiglie bergamasche che chiedono a gran voce una maggiore attenzione. I nidi, gli asili e le scuole sono un valido aiuto per i genitori che lavorano ma non bastano. L’energia, la creatività e la vitalità dei bambini meritano anche altri spazi di aggregazione liberi e sicuri. Le giovani mamme del blog hanno le idee chiare: innanzitutto vi è necessità di togliere i divieti di gioco nei cortili condominiali, come già realizzato dal Comune di Milano. C’è bisogno di un segnale importante che si muova verso una visione dei piccoli cittadini come risorsa e non come problema.

3. UN PIANO DI COMUNICAZIONE PER LE ASSOCIAZIONI: “Il volontariato, il nostro fiore all’occhiello”
Le associazioni di volontariato che operano sul nostro territorio sono ben 170 ed arrivano là dove i servizi scarseggiano o faticano. C’è chi si occupa dei malati, del trasporto sociale, dei disabili o delle persone fragili, c’è chi promuove cultura ed eventi importanti. Purtroppo però ciò che manca ancora una volta è una comunicazione coordinata dei servizi erogati, con la conseguenza che a fare le spese di questa situazione sono soprattutto coloro che potrebbero usufruire proprio di tali servizi. Serve dunque una mappatura efficace ed attenta di tutte le associazioni attive sul nostro territorio ed uno sforzo profondo affinché migliori la comunicazione, in particolare quella fra servizi offerti e cittadini.

4. OBIETTIVI COMUNI PER PUBBLICO E PRIVATO: “Regia pubblica, azione privata”
Ci sono tanti modi diversi di vivere la città: da abitante, da turista, da lavoratore o da visitatore occasionale. A ciascuno le sue esigenze e i suoi servizi. Affrontando la questione dei servizi pubblici e privati si è capito in che termini questi due poli dovrebbero cooperare: le istituzioni pubbliche dovrebbero garantire i principali servizi e assumersi anche il diritto-dovere di essere regia nel coordinare e pianificare le iniziative promosse nel territorio, mentre alle associazioni volontaristiche private viene affidato il compito di sussidiario ma comunque non meno fondamentale di apportare innovazione e vigore al movimento sociale della città.

5. LA CITTA’ INVISIBILE: “Bergamo è una città ricca ma percorsa da tante forme di fragilità”
In questo quadro generale è importante parlare anche di una parte della città che pare sfuggire agli occhi dei più, una città del tutto “invisibile” che, nel pieno di questa crisi economica, non fa altro che sprofondare sempre più nella disperazione di una vita divenuta ormai impossibile da abitare.
Bergamo dovrà iniziare a chiedersi in che direzione deve muoversi a riguardo.

Così si chiude questo spazio di discussione sul presente e sulla nostra città, così si chiude questo primo capitolo verso il futuro, questo laboratorio di idee e proposte; un primo importante passo è stato fatto.
Giovedì 28 novembre presso il Centro Congressi Giovanni XXIII – Bergamo – si tireranno le fila di questo lavoro e scopriremo assieme a voi le proposte vagliate affinché la nostra città diventi sempre più bella, ecosostenibile e smart.

Saremo ben lieti di se vorrete partecipare alla suddetta serata.

Sara Maierotti

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